Un piacere semplice: budino alla vaniglia

Budino alla vaniglia

Come avevo già accennato in qualche altro post, da qualche tempo noto un cambiamento nei miei gusti e nelle mie abitudini alimentari. Sarà il fatto che in questo periodo ho più tempo da dedicare alla cucina e ad un sacco di altre cose che fino ad ora avevo relegato al poco tempo libero che rimaneva. Sarà anche questo corso di cucina naturale mi spinge a riconsiderare alcune abitudini e a riflettere sulla qualità degli ingredienti che si usano in cucina.

Insomma, oltre ad aver riconsiderato un po’ tutta l’alimentazione in base a criteri che non si basano più soltanto sul gusto ma anche sulla salute e sul benessere, devo dire che la mia piccola (ma grande) riscoperta degli ultimi tempi è quella dei piaceri semplici e non solo alimentari.

Sarò sincera… sono la prima ad esserne sorpresa! Il fatto è che ho sempre pensato che l’unica cosa veramente importante fosse fare il pieno di esperienze, tante e diverse per allontanare la noia. In parte la penso ancora così, ma ora sento l’esigenza di concentrarmi su quelle che sono le mie vere attitudini e gli interessi e le passioni più intense e durature e lavorare per sviluppare queste e non tutto quello che mi capita a tiro e mi incuriosisce come a vent’anni.

Negli anni che stiamo vivendo, soprattutto in città come Milano si finisce per confondersi. Per carità, non voglia fare quella che “si stava meglio quando si stava peggio” perché questa filosofia non mi si addice proprio, abbiamo a disposizione una quantità di informazioni e possiamo fare tante di quelle cose che sarebbe stupido rimpiangere i vecchi tempi. Solo che spesso tutto questo ci fa dimenticare quanto sono preziose le piccole cose.

Il costruirsi delle cose, il consolidarsi dei rapporti giorno dopo giorno, i piccoli passi avanti, le nuove scoperte. Quei piccoli piaceri quotidiani che sono sempre stati lì ma non li hai mai apprezzati abbastanza: i rumori del primo mattino e la colazione fatta con calma. Correre al parco nelle giornate soleggiate. Giocare con la mia nipotina e gioire di tutto. Leggere una storia a voce alta. Guardare il cielo che si prepara ad un temporale. Capirsi con uno sguardo. Emozionarsi per ogni, libro, film o musica che tocca le corde dell’anima. Rimanere sveglia fino a tardi per suonare la chitarra e dormire fino a tardi la Domenica mattina. Dormire e sognare, che in pochi ancora ci riescono…Ridere tanto con gli amici e ricordarsi che esistono gli abbracci. Ricordarsi che, a volte, stare bene è…semplice.

Non so, credo che sia proprio una riscoperta del lato umano. E quindi ho iniziato a frequentare le botteghe, a camminare per prendere il pane o le verdure, per acquistare cose che sono state scelte da persone che hanno ancora voglia di spiegare, magari con passione, da dove vengono, come sono state fatte e perché le vendono, poter fare domande, scambiare due chiacchiere, un sorriso, e poi magari fermarsi al parco a sgranocchiare pane all’uvetta. Tutte cose semplici eppure lontane da questo mondo in cui ci si parla via mail e le cose si acquistano con due clic e una carta di credito perché dobbiamo salvare il mondo compilando un file excel. Ripeto, io compro su Amazon come tutti e sono capace di apprezzare i vantaggi dei progressi dell’economia e della società, però mi piace l’idea di una via di mezzo, uno sforzo per ricordarsi che ogni tanto è bene prendersi tempo, e assaporare i momenti

E così che mi è venuta voglia di budino! Sinceramente, non ho mai avuto una passione per i budini in generale, da piccola è successo che lo preparasse mia madre, ma non credo di esserci mai andata pazza. Resta che è comunque un sapore semplice, di quando eravamo bambini. E ricordo i piccoli rituali che si creavano, per esempio il sottile piacere di prendere le cucchiaiate su ogni riga lasciata dallo stampino, o di leccare la ciotolina una volta finito (E diciamolo via che questo non lo fanno solo i bambini :P)
E poi mi piace l’idea di un dolce con pochi ed essenziali ingredienti. Insomma, per farla breve: ho preparato un budino alla vaniglia!

Si tratta di una versione del tutto vegetale con 3 soli ingredienti: latte di soia alla vaniglia, amido di mais per addensare, malto di riso per dolcificare e cannella per decorare. L’unica cosa su cui fare attenzione è la scelta del latte, spesso il latte di soia aromatizzato o meno, come il latte di mandorle o di riso che trovate al supermercato contiene zuccheri aggiunti, il latte di riso è naturalmente più dolce ma spesso anche in questo sono stati aggiunti zuccheri. Vi consiglio di leggere bene le etichette e di regolarvi con le dosi di dolcificante in modo da ottenere la dolcezza che più si adatta ai vostri gusti.

A parte questi piccoli accorgimenti questo è un dolce semplice che si prepara in poco tempo ed è adatto a tutti, per soddisfare quella voglia di dolce ma senza esagerare. Una dolcezza moderata che vi strapperà un sorriso ricordandovi quando eravate bambini!

Budino alla vaniglia_1Ingredienti (x2/3 ciotoline):

– 500g di latte vegetale (non zuccherato)
– vaniglia o altro aroma
– 50g di amido di mais (maizena)
– 50g di malto di riso
– cannella o cacao per decorare

Preparazione:

Scaldare il latte vegetale su un pentolino a fiamma dolce e aggiungere l’aroma che preferite. Se utilizzate un latte bianco e volete dare un color crema senza usare le uova potete aggiungere un pizzico di curcuma. Setacciare l’amido di mais e incorporarlo al latte. Portare ad ebollizione a fuoco basso, mescolando continuamente. Continuare la cottura finché a quando il composto non inizia ad addensarsi. Quando inizia a fare le prime bolle togliete dal fuoco e continuate a mescolare velocemente. Versare in coppette o vasetti e copriteli con della pellicola facendola aderire al budino. Far raffreddare e mettere in frigo per un paio d’ore prima di servire. Decorare a piacere con cacao o cannella.

Budino alla vaniglia_2

Per altre ricette di dolci al cucchiaio:

Panna cotta vegetale con latte di mandorla e fichi
Finta panna cotta con coulis di fragole
Panna cotta con cioccolato bianco e mirtilli

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