Tempo d’autunno. Tempo di torta di mele.

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Se fosse una canzone sarebbe English man in New York di Sting perché mi ricorda l’uggiosità londinese.
Se fosse un rumore sarebbe il lieve ticchettio delle gocce di pioggia sulle finestre, il fruscio delle foglie sotto ai piedi e il vento tra i rami.
Se fosse un film sarebbe una di quelle commedie americane senza pretese, in cui le panchine di Central Park sono coperte di foglie giallo-rosastre.
Se fosse un abito sarebbe un vestititno di lanetta da portare con leggings e clark, che fanno tanto casa in montagna col camino acceso.
Se fosse un sapore sarebbe quello della zucca impreziosita da qualche spezia, per prepararci ai i primi freddi.
Se fosse un dolce sarebbe qualunque cosa con mele, cannella e uvetta.
Se fosse un odore sarebbe il profumo della legna bruciata nel camino e l’odore intenso del sottobosco.
Se fosse un colore sarebbe un meraviglioso punto di ruggine che scalda e addolcisce.
Se fosse una sensazione sarebbe l’idea delle prime maniche lunghe, le prime sciarpe avvolte al collo e il loro tepore morbido e rassicurante.
… E se fosse una stagione? Ovviamente sarebbe l’autunno.

Dovete sapere che erano ormai almeno 4 settimane che facevo il muso perché aspettavo l’autunno e invece mi trovavo l’estate (ora, io capisco che c’è chi sente l’intimo bisogno del sole estivo, però per quanto mi riguarda 4 mesi di fila a una media di 30 gradi possono proprio bastare). E infatti negli ultimi tempi me andavo in giro col maglioncino convinta che potesse essere di buon auspicio (invece nada, il sole se ne stava li imperterrito) e ho passato due settimane a tirar fuori trench, maglioni e stivaletti sempre con l’idea che la mezza stagione stava lì dietro l’angolo. Adesso finalmente è arrivata, anzi sono un paio di giorni che più che autunno sembra proprio inverno. Ma, non so bene perché, a me l’idea del freddo piace un sacco. Mentre scrivo ogni tanto do un’occhiata al cielo color talpa e finalmente mi sento che non sto più ribollendo, nei miei vestiti non più estivi, insomma, giungo ad una sorta di pace dei sensi.

Tra l’altro da qualche settimana vivo i giorni liberi con una strana lentezza, il tempo sembra aver preso una dimensioni nuova, inaspettata. E questa lentezza acquista un significato diverso, non qualcosa che si cerca volontariamente, ma qualcosa di interiorizzato… Cosi la domenica non è più giornata di cucinamenti a gogo, piena di tutte le cose che in settimana non avevo il tempo di fare, ma una giornata di lentezza vera, senza sveglia, con colazione all’ora di pranzo, pomeriggio di telefilm sul divano, tisane, qualche lettura…il tutto assemblato con una pacatezza nuova che francamente ignoravo.

E se c’è una cosa che mi fa tanto ma tanto autunno, è la torta di mele. Questa è una ricetta di mia madre: una torta morbida, che fa tanto comfort food ma non troppo asciutta, e con un sacco di mele dentro. E’ ottima sia per colazioni che merendine. Da servire tiepda, con una pallina di gelato alla crema.

IMG_0035Torta di mele della mamma

Ingredienti (x uno stampo da 26-28 cm)

– 3 uova (a pasta gialla)
– 150g di zucchero
– 150g di burro
– buccia di limone grattuggiato
– 300g di farina
– 150ml di latte
– 1 bustina di lievito
– 3 mele grandi (meglio renette)

Preparazione:

Con il frullatore elettrico sbattere insieme uova e zucchero. Quando il composto è spumoso aggiungere il burro fuso (e lasciato intiepidire) e frullare ancora. Aggiungete poi la scorza di limone grattuggiato e la farina setacciata. Mescolare bene per amalgamare il tutto. Unite infine il latte e una bustina di lievito per dolci. A questo punto sbucciare le mele e tagliarle a fettine sottili, aggiungerle al composto e mescolare con un cucchiaio di legno. Imburrate e infarinate uno stampo da 26-28 cm di diametro. Versate il composto al centro dello stampo e poi sbattetelo bene in modo da evitare le bolle. Tagliate l’ultima mela a fettine sottili e disponetele a spicchi per decorare la torta. Cospargete con un po’ di zucchero prima di infornare a 180° per 40-45 minuti (170° e 40 minuti con forno ventilato). La torta è pronta quando le mele in superficie sono belle dorate. Sfornate e servite tiepida, con una pallina di gelato o della salsa inglese.T

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