Not just an apple cake

IMG_2398

E’ un Lunedì di Gennaio e l’aria, fuori la mia finestra, è fredda e carica di umido e di pioggia, grigia e bianca, che quasi mi ricorda Amsterdam.
E’ lunedì e si sbadiglia con il segno del cuscino ancora lì, tra l’occhio e la guancia, nonostante il primo caffè, macchiato, e il secondo caffè forte, perché il primo è stato inutile…
E’ lunedì e ci vogliono un paio di buoni propositi, quelli che scaldano la giornata e ti danno la carica per affrontare la settimana.

E questa mattina si comincia così, con un tortino alle mele. Di quelli che ti fanno tornare un po’ bambina ai tempi dell’asilo, tutte le mattine puntualmente in ritardo, con i capelli arruffati e il grembiulino bianco stropicciato. Ricordo benissimo quando all’intervallo la maestra cercava di rifilarmi quella torta di mele insapore, mal lievitata e collosa che poi di mele… neanche l’ombra. In realtà io ero abituata alle torte di mele della mamma, morbide, fragranti e con un profumo che pervadeva la casa nelle Domeniche d’inverno. Insomma le mami’s apple cakes con quelle dell’asilo avevano davvero poco a che fare, come tutta la mensa scolastica del resto (e qui mi fermo per evitare di aprire un capitolo infinito sulla consistenza “spugnette vileda” della frittata, il sapore orribile del pesce arrotolato e i quintali di besciamella disgustosa della cosiddetta pasta al forno).

Colpa della mensa scolastica o no, sta di fatto che a me della torta di mele non è rimasto un gran ricordo, forse anche perché è una delle torte più diffuse in assoluto: monotona, buona ma quasi sempre poco dolce e senza modulazioni. Insomma dall’infanzia mi è rimasta un po’ l’insopportazione per la torta di mele. Tranne che…cambiarla un po’. Che poi in realtà ci vuole poco perché le mele si possono abbinare con un sacco di cose per rendere un dolce per niente banale.

La ricetta base dei tortini è quella classica: zucchero, uova, olio al posto del burro per mantenerli morbidi e latte. Ma questi tortini non sono semplicemente “una torta di mele”: cosa li rende speciali? 1 è il topping ossia quella cremina al burro che si spalma sopra e che in cottura forma una crosta sottile sottile che…deliziosa! Provare per credere! 2 siccome le mele chiamano la cannella, ho pensato di abbinarci una cremina inglese alla cannella. La crema inglese è una delle mie preferite, che poi più che una crema è una salsa e la ricetta originale, di Maurizio Santin, la vuole aromatizzata alla vaniglia. Non è una crema pasticcera, è molto più fluida, perché si addensa molto meno essendo priva di fecola. E’ una salsa appunto. E non è proprio semplicissima da preparare, bisogna fare un po’ di attenzione altrimenti rischiate di fare un bell’uovo fritto…dolce, ma fritto! Ad ogni modo, se ce l’ho fatta io…

IMG_2404Tortini alle mele con salsa inglese alla cannella

Ingredienti (per 6 tortine da 10cm)

Per i tortini:

– 125g di farina
– 65ml di latte
– 50g di zucchero semolato
– 20 di zucchero vanigliato
– 50g di olio vegetale
– 1,5 uova
– 5g di lievito per dolci
– una presa di cannella
– una mela renetta
– 60g di burro (ambiente)
– 80g zucchero
– 1 uovo

Per la salsa inglese alla cannella (da una ricetta di M. Santin):

– 4 tuorli
– 250ml latte
– 100g zucchero semolato
– una presa di cannella

Preparazione

Sbattere le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose. Aggiungere l’olio vegetale, il latte, la farina, il lievito e la cannella. Sbattere ancora fino a quando il composto diventa liscio ed uniforme.
A questi punto imburrate e infarinate degli stampini per tortine e preriscaldate il forno a 180°C (170 per forno ventilato).
Sbucciate le mele e tagliatene una parte a cubetti molto piccoli per l’impasto e l’altra parte a fettine sottili per guarnire le tortine.
Ora passiamo al topping. Mescolare insieme il burro e lo zucchero con una forchetta, aggiungere le uova e sbattere con le fruste fino a quando il composto sarà liscio.
A questo punto versate l’impasto nelle tortine, senza superare la metà (e datemi retta altrimenti vengon fuori dei muffin giganti), aggiungete 5 o 6 cubetti di mela e decorate con 3 o 4 fettine di mela. Prima di infornare aggiungete un cucchiaio di composto al burro. Infornate per 20/25 minuti, lasciate dorare ma non troppo.

IMG_2401Nel frattempo preparate la salsa inglese. Sbattete i tuorli con lo zucchero fino a quando il composto diventa chiaro e cremoso. Aggiungete il latte e continuate a mescolare. Infine aggiungete la cannella. Versate il tutto in una casseruola dal fondo spesso e portate sul fuoco. A questo punto squillerà il cellulare, nove su dieci sarà vostra madre. Una possibilità su dieci sarà vostro padre. Il principe azzurro…naaaaa, non il mangiapanini almeno (e poi lui non è azzurro…). Se non volete un uovo fritto non rispondete, e comunque nell’arco di 15 minuti primi richiameranno.
Fate cuocere a fiamma molto dolce continuando a mescolare. Non aspettatevi che la crema si addensi più di tanto, non è una pasticcera. E’ pronta quando la schiuma superficiale è quasi del tutto scomparsa e la crema vela il dorso del cucchiaio.
Se ci sono grumi potete rimediare passando la crema con un colino a maglie fitte in modo da scremare il composto e rendere la salsa più omogenea. Se vi serve calda utilizzatela subito, in caso contrario fatela raffreddare in frigo.

Un classico rivisitato, cannelloso e un po’ umido, per la colazione del Lunedì ma anche per l’ora del tè o una seratina comfort.

Annunci