A Carnevale ogni fritto vale!

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A me Carnevale piace e non piace. Non ho ancora deciso. Mi piace guardare il Carnevale, i suoi sprazzi di colore nel grigio dell’inverno e i bambini che sorridono mentre fanno guerre di coriandoli. Poi l’idea delle maschere mi ha sempre incuriosito, sarà una questione di indole ma l’idea di fuggire dalla propria routine e diventare, anche per un solo giorno, qualcos’altro mi affascina da morire. E poi mi piacciono le feste con gli amici, i travestimenti stupidi per divertirsi, le idee originali, gli scherzi e tutto il resto.

Ma quando tutto questo si accumula in una sola settimana in cui il divertimento è, come dire, obbligato, allora noncelapossofare! A me piace un sacco divertirmi, ma quando si parla di rispettare le tradizioni o stare dentro le righe mi sembra di entrare in un ascensore affollato che di lì a breve sicuramente si bloccherà! Quindi spesso e volentieri boicotto tutto e tutti e preferisco starmene da sola. “E fù così che la ritrovarono vecchia e sola sepolta da libri polverosi e una decina di gatti pelosi….” No davvero se le previsioni sono balli in maschera, schiuma spray, e ragazze molto poco vestite truccate da vampiro new age (Twilight è uno dei grandi mali di questa epoca) a me sta già venendo l’orticaria!

Il Carnevale da bambini era diverso, c’erano le maschere vere: gli arlecchino e i pierrot e poi c’erano le principesse…

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Ecco appunto, io sono quella vestita da principessa (e no, non è dato sapere quale :P) Erano i primi anni 90 e probabilmente l’originalità non era granchè di moda. I nei finti giganti e il rossetto sbavato sì purtroppo… E comuque non ricordo di aver scelto io questo ruolo che mi ha accompagnato nei carnevali della mia infanzia. Tra l’altro non ero mai una principessa famosa il che mi creava sempre qualchè problema alle petulanti domande delle varie e fastidiose biancaneve, cenerentola, etc: “ Da che sei vestita?” Un anno ricordo di aver preso a mio fratello il vestito da Batman: scontato ma universalmente conosciuto, apprezzato e indolore! E poi non sopportavo la giacca a vento! Ma che cavolo mi travesto a fare da principessa se poi mi devo imbacuccare con la giacca a vento?!!! Batman e giacca a vento a parte di quel periodo ho un bel ricordo: le passeggiate a Villa Litta, la sfilata dei carri, la guerra di coriandoli con i miei cugini, e poi tutti a mangiare chiacchiere e frittelle!

Da qualche anno a questa parte il carnevale diventa un girovagare di bande di ragazzine con le calze a rete e il trucco pesante piene di schiuma fino alle mutante. E vorrei tanto sapere cosa rispondono quando si chiede loro da cosa son vestite…

Eppure sono convinta che il Carnevale potrebbe essere uno stimolo alla fantasia, un modo per tirar fuori i nostri colori. Che poi Carnevale dovremmo farlo quando ci va, quando ci prende la vena creativa che ci fa mettere una maschera non per nascondersi, ma per cambiare, ogni tanto. E quindi, non so, l’unico modo per uscirne è organizzare una festa con gli amici, mettere insieme quattro stracci e molta fantasia per creare un vestito originale o almeno simpatico e girare in gruppo per le vie del centro per essere seppelliti di stelle filanti. L’alternativa è ritirarsi in un monastero di frati isolazionisti e ritornare la settimana prossima!

Ci sto pensando su. Nel frattempo, cos’erano già quelle cose fritte che si fanno per Carnevale? Eh sì è, per una volta l’anno che si può friggere senza essere pesantemente fustigati potevo mica farmi mancare chiacchiere e castagnole! Che poi credo di aver fatto qualche errore nel calcolo dei giorni: dunque se Giovedì grasso è il 12, poi c’è Sabato grasso che è il 13 e si finisce con Martedì grasso che è il 16…insomma stai a vedere che il carnevale mò è finito?!!! E quindi ste frittelle vi arrivano molto spropositatamente in periodo di quaresima…No aspè ma qui a Milano c’è quello Ambrosiano quindi si comincia da Martedì grasso e si finisce con Sabato grasso, che è oggi 🙂 quindi sono appena in tempo (fiuuu). Un giorno in più e sforavo in pieno periodo di quaresima. Perché qualcuno, a parte mia zia Peppina, la osserva? Vabbè, comunque, se le vostre pratiche religiose non ve lo vietano (ma fatela finitaaa) che dite, si frigge?!!!

IMG_2484Castagnole con crema pasticcera

Ingredienti per le castagnole

– 2 uova
– 50g di zucchero
– 200g di farina
– 40g di burro
– 8g di lievito per dolci
– estratto di vaniglia
– un pizzico di sale
– olio di arachidi per friggere

per la crema pasticcera

– 2 tuorli
– 3 cucchiai di zucchero
– 250ml di latte
– 2 cucchiai di maizena (o fecola di patate)
– buccia di limone

Preparazione:

In una ciotola lavorate insieme la farina disposta a fontana, le uova, lo zucchero, il burro, la vaniglia, il sale e il lievito. Poi trasferite l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata e impastate fino odottenere un composto morbido, ma non troppo molle, liscio e compatto.
Lasciate riposare l’impasto per qualche minuto e poi formate dei cordoncini di pasta dello spessore di un paio di centimetri e tagliateli a pezzetti grandi come delle noci.
Con i palmi delle mani formate delle palline che andrete friggetele un po’ alla volta in abbondante olio, a fiamma piuttosto bassa. Rigirate le castagnole nella padella finchè risulteranno ben gonfie e dorate e cominceranno a galleggiare.
Una volta pronte, fate asciugare le vostre castagnole su un foglio di carta assorbente. Se volete farcirle procedete con la preparazione delle crema pasticciera. Sbattere insieme i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere a filo il latte sempre continuando a sbattere. A questo punto unite anche la maizena setacciata e amalgamate il tutto senza lasciare grumi. Aggiungete la buccia di limone e portare sul fuoco. Lasciate cuocere a fiamma molto dolce sempre continuando a mescolare. La crema deve appena arrivare a bollore, è pronta quanto si addensa e lascia delle strisce: si dice che la crema pasticcera è pronta quando scrive. Toglietela dal fuoco e mescolatela ancora per un po’. Lasciatela riposare e, solo quando e completamente fredda, procedete alla farcitura dei tortelli con una saccapoche.
Spolverizzate con zucchero a velo e…che dire, Buon Carnevale!