Caramello e banane. Storia del Banoffe Pie

Banofee Pie

Probabilmente sono l’unica cristiana sulla faccia di questa terra che anzicchè di “mamma” o “papà” ha ben pensato, senza un minimo di buon senso, di dire “banana” come prima parola…Non che fino ad ora abbia mai detto nulla di più sensato. Fatto sta che la banana è una di quelle cose che mi fa impazzire. In realtà ogni volta, non so per quale astruso motivo, mi vengono delle fastidiosissime bolle sulla lingua (vabbè non proseguo oltre). Però, dicevo, mi piacciono un sacco: si sbucciano facilmente e sì prestano ad un sacco di preparazioni dolci, vedi plum cake alle banane o muffin alle banane e cioccolato o anche solo banane a rondelle con una valanga di cioccolato fuso sopra!

Vabbè insomma, questo raccapricciante preambolo d’infanzia, per dire che già da un po’ mi frullava in testa questa idea di fare un dolce al cucchiaio con le banane, qualcosa di cremoso e godurioso, possibilmente anche facile, veloce, senza forno e cotture particolari. E fu così che incappai in questa “Banoffe Pie”

Ma partiamo dal pricipio. Nel lontano 1972 nella cittadina di Jevinton, East Sussex, un tale Ian Dowding, chef del ristorante Hungry Monk, si è inventato questa delizia dall’apporto calorico devastante (“ma tu non eri a dieta” cit). Lo chef, che aveva deciso di sfidare la forza di volontà nella resistenza ai dolci e di conseguenza rovinare la silouhette femminile per sempre, pare abbia tratto ispirazione da un piatto americano conosciuto come Pie Blum Coffee Toffee, giochino di parole che niente altro significa se non una caramella mou sormontata da caffè al gusto di panna montata. Sciccherie inglesi insomma…

La ricetta personalizzata dal Sig Dowding prevede, nella sua versione originale, una base di pasta frolla coperta da una crema al caramello ottenuta facendo bollire una lattina di latte condensato, sì ecco, il tanto famoso caramel mou altro non è che una latta bollita! Una strato di banane tagliate a rondelle e dulcis in fundo, tanto per quadruplicare il livello calorico, una bella montagna di panna montata sopra. La trovata si rivelò niente male, tanto da diventare il piatto forte del locale. Poco tempo dopo il dolce si diffuse in tutta l’inghilterra e il successo fu tale da varcare i confini inglesi. Pensate che il Sig. Dowding ha raccontato la sua storia, e quella del Bunoffe, in non uno ma ben due libri: The Deeper Secrets of the Hungry Monk e In Heaven with the Hungry Monk. Oggi la parola “Banoffee”, ormai entrata nella gastronomia del nordeuropa, viene utilizzata per descrivere qualsiasi dolce che abbia un sapore simile alla banana caramellata.

Ma eccoci quindi alla ricetta, che rispetto a quella originale prevede una base di biscotti Digestive. Vi dico soltanto che è una vera libidine, conosco più di un paio di persone (oltre a me stessa ovviamente) che farebbero follie per questa robina qui!

Banoffe Pie
Banofee PieIngredienti ( x una teglia da 15 cm)

– 200 gr di biscotti Digestive
– 120 gr di burro fuso
– una lattina di latte condensato già zuccherata
– 1 banana
– 200 ml di panna da montare
– cioccolato fondente
– mandorle a lamelle
Preparazione:

Per ottenere il mou bisogna innanzitutto far bollire una lattina di latte condensato in una pentola con acqua per 2 ore e mezza. Controllate di tanto in tanto che ci sia sempre dell’acqua a ricoprire la lattina. Togliete quindi la lattina dall’acqua e lasciatela raffreddare, aprite la lattina e otterrete così la crema mou. No, non vi servirà tutta, quindi il resto potete conservarlo per poi farcire crostatine o come salsa per il gelato, sì certo potete anche magnarvelo a cucchiaiate se non con le dita!
Al mixer tritate i biscotti assieme al burro fuso. Il composto deve risultare umido e compatto quasi come una frolla. Rivestire una teglia tonda da 15 cm di diametro con della carta da forno e create la base della torta con il composto burro-biscotti. Fate dei bordi piuttosto alti in modo che possano contenere tutto il ripieno. Lasciate riposare in frigo per un’oretta.
A questo punto farcite la base con circa 200g di crema mou e una banana tagliata a rondelle. Rimettete in frigo a solidificare. Nel frattempo montate la panna fresca di frigorifero e con una tasca da pasticcere farcite la tortina. Lasciate rapprendere in frigo. Per decorare fate sciogliere 40g di cioccolato fondente al micronde che farete cadere a pioggia sulla torta. Aggiungete qualche mandorla a lamelle qua e là e lasciate in frigo fino al momento di servire.

Avvertenze: Come avrete capito l’indice glicemico di questo dolce è come dire….stellare! Ma vi assicuro che, se preso a piccole dosi, può regalare momenti di estasi!

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