Compiti a casa: Meringata al limone

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I più perspicaci fra di voi si saranno, forse, accorti che la gran parte delle ricette in questo blog sono relative a pietanze dolci. Ecco, se ancora non fosse abbastanza chiaro, io tra dolce e salato preferisco il primo. O meglio, io impazzisco letteralmente per il dolce!

Carenze d’affetto a parte…. io trovo nel dolce una cosa che manca a tutto il resto, quel “qualcosa in  più”  di cui si potrebbe tranquillamente fare a meno e che, come tale, deve essere particolare e colpire visivamente e golosamente chi sceglie quel dolce. Detto in parole povere: mangiare dobbiamo farlo per forza (e a volte mangiamo peggio di come vorremmo) ma, se scegliamo un dolce, lo scegliamo perché è irresistibile.

La pasticceria è un’arte, un qualcosa di magnifico da creare e una dolcezza tutta da gustare. Detto questo per fare un buon dolce non si può improvvisare, la pasticceria è prima di tutto chimica e non si può prescindere da una ricetta valida, studiata e calibrata. Creatività e fantasia arrivano dopo, manualità ed esperienza col tempo. Imparare quest’arte infatti è un percorso, che ho deciso di iniziare alla Scuola della Cucina Italiana con il corso di pasticceria.

Qui riesco ad immergermi in un mondo fatto di zucchero, farina e burro. Tanto tanto burro! Assistere alle lezioni dello Chef e alla sua maestria è un’esperienza straordinaria, conoscere basi, trucchi e segreti è affascinante, e avere l’opportunità di partecipare alla preparazione è emozionante. I rossi nei bianchi, gli schizzi di crema in giro e la farina sul pavimento sono solo dettagli… Gli svarioni da coma glicemico sulla strada di casa pure!

Durante il week-end ho fatto i compiti e ho provato a realizzare la torta meringata al limone proposta a lezione. Questa torta è composta da una base di frolla, un ripieno di lemon curd (che io adoro!) e un topping di meringa. Inutile dire che se siete già in ansia da prova costume dovete stare alla larga!

Il risultato? frolla buona, crema perfetta, meringa pure! Il vero problema in realtà è stata la decorazione, chissà se fanno un corso intensivo solo per imparare ad usare la sac à poche….

 

IMG_1281Ingredienti:

per la frolla (1 teglia da 23cm)
– 170g di farina 00
– 70g di zucchero
– 100g di burro
– 1 tuorlo grande
– 1/2 limone bio
– ½ stecca di vaniglia (o estratto naturale)

per il lemon curd
– 150ml succo di limone bio
– 200g di zucchero semolato
– buccia in zeste di 3 limoni bio
– 200g di burro
– 6 uova

per la meringa
– 200g di zucchero semolato
– 3 albumi

 

Preparazione:

1 – La frolla

Setacciare la farina a fontana, porre al cento il burro freddo,lo zucchero, la scorza del limone grattugiata, i tuorli e i semi della vaniglia. Impastare il tutto a mano fino ad ottenere un panetto omogeneo e compatto. Lasciate riposare l’impasto per un’ora n frigorifero. Trascorso il tempo di riposo stendere la pasta col mattarello, fino ad ottenere uno strato di ½ cm. Imburrare e infarinare una tortiera e foderare con la frolla. Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e lavorare i bordi ripiegandoli su stessi. Infornare a 180° per 15-20 min. Lasciar raffreddare.

2 – Lemon curd

Far bollire il succo di limone con lo zucchero, le bucce di limone e il burro. Raggiunto il bollore versare sulle uova un po’ alla volta e amalgamare utilizzando una frusta. Filtrare e rimettere sul fuoco finchè il composto non inizia ad addensarsi, attenzione a non superare gli 85° (cottura alla rosa). Togliere subito dal fuoco per fermare la cottura e far raffreddare velocemente su una placca oppure con un bagnomaria a freddo.

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3 – Meringa

Nella bastardella della planetaria mettere gli albumi a temperatura ambiente. Montare a velocità alta fino ad avere un composto sodo, compatto e immobile!

4 – Assemblaggio

A preparazioni fredde, stendere la crema al limone sulla frolla (io ho utilizzato quasi tutta la dose) in modo omogeneo. Riporre in frigorifero a rassodare. A questo punto potete procedere con la meringa aiutandovi con una sac à poche con bocchetta rigata. La ricetta tradizionale prevede che sia coperta per intero e lavorata a flambè con un cannello a gas. Ma potete anche usarne meno e fare delle piccole decorazioni (se non perdete la pazienza con la sac à poche…) Rimettere a rassodare in frigo servire a temperatura ambiente.

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