Luglio, la dieta, l’intolleranza al lattosio e una finta panna cotta

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Prima di tutto c’è che è Luglio, e io a luglio divento simpatica come un incrocio tra Vittorio Sgarbi e Giuliano Ferrara. Non che negli altri 11 mesi dell’anno io sia un angioletto…ma in questo mese sono vittima di una feroce metamorfosi estiva, che mi trasforma in mostro a tre teste.

Luglio per me è il mese più difficile di tutto l’anno. Il caldo incombe, il lavoro si moltiplica, la verve si dimezza e, tecnicamente, l’unica parte di me che arriva preparata alla prova costume, è la pazienza, sapientemente prosciugata da una dieta di rinunce (solo) nello spirito.

Ma questo volta ci provo…Ebbene sì, mi vergogno un po’ a dirlo (specie dopo un decalogo di ricette dal livello calorico esorbitante) ma è così: sono a dieta. Ma non quella “perenne” che tutti facciamo, o che diciamo che faremo la prossima settimana, o quella che:

“... mangio pochissimo, ma ho il metabolismo lento...”,

“...mangio 8 cipolle la mattina e quattrocentocinquanta grammi di carne di canguro la sera, maaaa … il mio metabolismo…!”,

“...con la dieta dissociata non mettere mai gli spinaci con la carne e i finocchi con le uova, e mi raccomando mai, mai, mai pomodori e mozzarella.

Che poi chissà con cos’altro dovrei mangiarla la mozzarella…

IMG_1310Comunque questa è una dieta vera, con tanto di medico, di centrimeti di pancia misurati e di fattura regolarmente staccata, salde motivazioni: “Ho pagato ora la devo fare!”. Quindi, per la cronaca, tutti i post che leggerete prossimamente a meno che non siano etichettati con il flag “light”, sono dolci da me preparati ma consumati dai familiari che di tutto soffrono tranne che di sovrappeso…
Giuro, giuringiuretto, che mentre cucino non spiluccherò nulla, che mi limiterò a fine preparazione ad assaggiare in punta di cucchiaio l’equilibrio di sapori. Che l’unico bicchiere di vino previsto nell’arco della settimana, sarà gustato con sacralità, anche se non sò cosa farò di quello avanzato…Giuro che farò la brava e che invece di trascinare 60 e passa chili, a settembre ne porterò dieci di meno. Sì, a settembre che, tanto per chiarire, a me della prova costume mi frega una fava! Ma a settembre vorrei iniziare un corso di danze irlandesi e così come sono non reggerei tutti quei salti 😀

Quindi al caldo si aggiunge la dieta e come se non bastasse, dopo 30 anni passati a nutrire un sincero e profondo amore per il gelato, il latte e tutte le varie creme al cucchiaio, alla sottoscritta viene diagnosticata una simpatica intolleranza al lattosio, confermata a pieni voti da un test del dna. Olè.

Dopo un momento iniziale di panico generalizzato, seguito da nostalgia estrema di serate sul divano con la vaschetta di gelato da mezzo chilo, la situazione viene affrontata con molta calma e rigore, del resto sostituire latte e derivati con prodotti alternativi che siano pure light è facile no, dove sarà il problema? (Disse prima di accorgersi che sono presenti tracce di lattosio anche nelle fette biscottate, nell’affettato di tacchino e perfino nelle buste di insalataaaaa!!!)

Bene, non tedierò oltre i pochi affezionati che hanno la pazienza (ma diciamo pure l’inerzia) di seguirmi. E quindi se ogni tanto appariranno strani caratteri e vedrete la scrittura perdere di lucidità saprete il perché… Ecco quindi il primo di una serie di dolci light e pure senza lattosio.

(Finta) panna cotta con salsa alle fragole

Salsa alle fragoleIngredienti (x 2 stampini)

– 200 ml di yogurt bianco alla vaniglia senza lattosio
– 100 ml di latte senza lattosio
– 2g di agar agar
– 2 cucchiaini di sciroppo d’agave
– 100g di fragole + un paio per decorare
– un soffio di zucchero a velo

Preparazione:

Lasciar intiepidire il latte con le bacche di mezza vaniglia, sciogliere 1 cucchiaio di sciroppo d’agave, poi aggiungere l’agar agar mescolando finché non si dissolve completamente. Aggiungere lo yogurt leggermente sbattuto e amalgamare bene. Riempire con il composto degli stampini da budino e  metterli in frigo per qualche ora.

Nel frattempo preparate la salsa di frutta: sciacquare accuratamente le fragole, tagliarle a pezzetti metterle in un pentolino lasciando andare a fuoco vivace per qualche minuti e mescolando in continuazione finché non diventa morbidi. Ridurre a purea con un frullatore ad immersione e setacciare con un colino schiacciando il composto con un cucchiaio.

Una volta che il composto si è rassodato, capovolgere gli stampini su piattini da portata e decorarli con la salsa di fragole. Rimettere in frigo per un’altro po’ e infime, al momento di servire, decorare con le fragole fresche e un soffio di zucchero a velo.

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