Scoprire Perugia: la città medievale, il cioccolato e l’arte

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Forse farò un favore al lettore dicendogli come dovrà trascorrere una settimana a Perugia. La sua prima cura sarà di non aver fretta, di camminare dappertutto molto lentamente e senza meta e di osservare tutto quello che i suoi occhi incontreranno (Henry James)

Ero già stata a Perugia parecchio tempo fa, ma non ero riuscita a viverla a pieno. Così lo scorso week end ho deciso di tornarci per l’ Eurochocolate… Non mi aspettavo davvero di trovarla così bella!

cioccolato

Due parole su Eurochocolate: una manifestazione carina che però sembra essere diventata molto commerciale e affollata. Di tutti gli stand visitati quelli davvero imperdibili, per i veri amatori di cioccolato, sono pochi: Domori, azienda Torinese famosa per il suo pregiato Criollo, propone i suoi cavalli di battaglia single origin: Sur del Lago, Apurimac, Sambirano e Arriba.

Più cara la Amedei, vera e propria boutique produttiva della toscana che vanta il controllo dell’intera filiera produttiva. Da acquistare i classici Latte, Fondente, Bianco e Gianduia in versione da 20g ma anche le specialità Toscano Red, fondente con ciliegie fragole e lamponi e Toscano Blond con fondente, pesche e albicocche. Per veri intenditori la confezione da degustazione dei Cru mono origine.

E infine Antica Dolceria Bonajuto, storica azienda di Modica la cui storia si snoda lungo un unico filo conduttore che unisce la Contea di Modica alla Spagna e trova infine le sue radici nella meravigliosa civiltà degli Aztechi. La metodologia di produzione del cioccolato” a freddo” è ancora oggi vicinissima a quella di questa antica civiltà. Per dei regali preziosi scegliete le scatoline di latta con praline di puro cioccolato.

Da menzionare anche altri 2 stand: quello di Ciokarrua, laboratorio sempre di modica che produce un cioccolato aromatizzato dai flavour molto originali: uno su tutti quello alle more! Ma anche quello agli agrumi è molto particolare. Altro stand interessante quello di BeWell – cioccolato Vegan e Glutenfree. prezzi a peso d’oro ma il cioccolato è bello buono e sano, soprattutto per chi come me ha intolleranze particolari o chi, semplicemente, anche sul cioccolato preferisce scegliere prodotti Vegan.PeruginaSempre sul cioccolato (e poi chiudo) merita anche la visita alla Casa del Cioccolato Perugina. Sebbene di taglio molto commerciale la visita della fabbrica è molto emozionante: si ha la possibilità di assistere alla preparazione dei cioccolatini con i Maitre Chocolatier dell’Accademia Perugina e di visitare la fabbrica. Un indimenticabile viaggio attraverso foto, incarti, confezioni, macchinari e tanti prodotti che hanno accompagnato intere generazioni d’italiani. A disposizione dei visitatori un’ampia raccolta di materiale organizzata in forma d’Archivio. All’interno non mancano postazioni audiovisive e degustazioni. Qui davvero è possibile condividere l’amore e la passione per il cioccolato nella sua tradizione centenaria. La sezione sulla comunicazione è quella più affascinante, in particolare quella del bacio. Il ” look” del Bacio fu opera di Federico Seneca, primo e geniale Art Director di Perugina. Appartiene a Seneca l’idea della “coppia di innamorati” ispirata al dipinto “Il Bacio” di Hayez. Senza scordarci che Perugina ormai appartiene alla Nestlè da un bel pezzo…bisogna riconoscere che la visita a questo museo è un must da non perdere per gli appassionati del cioccolato!

cibo

Ma Perugia non è solo cioccolato, anzi! Si mangia benissimo praticamente dovunque, ad ogni angolo bar e piccoli chioschi fanno panini con porchetta e burger squisiti da sbocconcellare con un buon calice di vino o una birra artigianale. Un posto da consigliare per pranzi veloci: La Bottega di Perugia piccola panineria che fa panini grandi e buonissimi con ingredienti freschi e di qualità. Buone anche le proposte vegetariane. E una osteria da non perdere: Osteria A Priori lungo la passeggiata dei priori, un ristorante che è anche winebar e bottega di prodotti tipici, c’è anche una piccola ma fornita libreria di gastronomia. Un locale accogliente, giovane, attuale che però rispecchia i sapori di una volta. Personale del posto gentilissimo che dispensa volentieri dritte e consigli sul cibo, ma anche sugli eventi  a Perugia e dintorni.


day

night

arts

Ma a dirla tutta la vera sorpresa di questo viaggio per me è stata proprio Perugia. Dall’ alto delle sue due colline, domina tutt’ intorno il paesaggio dell’Umbria. Dalle sue splendide terrazze si aprono scorci meravigliosi: Assisi e il Subasio, le dolci colline del Trasimeno e i monti in direzione di Gubbio. Alla vastità del suo panorama si unisce la ricchezza di un patrimonio artistico davvero eccezionale che rivela la sua centralità nella storia millenaria dell’Umbria. Scoprire il centro e i vicoletti significa fare esperienza della storia: dall’epoca etrusca, attraverso il trionfo della città medievale e rinascimentale per arrivare fino all’età contemporanea. Perché Perugia è una città dalle mille sfaccettature in cui l’architettura medievale convive con la popolazione giovane e multietnica di universitari e il fervore artistico e culturale è palpabile! Ad ogni angolo spazi espositivi, gallerie d’arte, negozi di vinili, locandine di corsi di musica, di teatro e concerti… è una città che mi fa venire voglia di tornare, magari per Umbria Jazz, come mi ha consigliato la gente del posto…

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