Quella volta che ho cercato di farmi piacere i Kaki

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Non so perché, ma a me i kaki non sono mai stati troppo simpatici, non sono proprio uno dei miei frutti preferiti quindi non li mangio praticamente mai. Invece in famiglia ne sono ghiotti, mia mamma soprattutto. Spesso capita che lei tornando dal mercato mi porti un po’ di frutta di stagione, ma io questi kaki li ho sempre rifiutati, fino a quando non ho avuto l’illuminazione: “Potrei usarli per fare qualche dolce :D”

Che poi non è che io abbia scoperto l’acqua calda…certo è che questi frutti che segnano la stagione autunnale hanno una dolcezza che li rende davvero speciali, spesso però ci dimentichiamo che possiamo sfruttarla per fare dei dolci anche piuttosto leggeri.

Quindi, per farla breve, questi kaki sono diventati un cheesecake alla vaniglia 😀 . Se dicessi che ora vado matta per i cachi direi una bugia,  ma devo ammettere che sono un valido alleato in pasticceria! Unica raccomandazione: sceglieteli dolcissimi e piuttosto maturi.

Poi, se proprio non vi piacciono i kaki, potete anche utilizzare altra frutta di stagione: sto pensando ad una gelatina di fichi, o una coulis di mirtilli oppure una gelatina al mandarino. I più golosi invece possono scegliere una salsa al caramello o, perché no, un lemon curd. Si insomma avete capito, la ricetta base di questo cheesecake ben si presta ad infinite variazioni!

kakiCheesecake alla vaniglia con gelatina di kaki

Ingredienti (stampo da 12cm):

50g di biscotti tipo digestive
65g di burro di soia
40 di mandorle/noci tritate
250g di formaggio fresco tipo philadelphia (io ne ho scelto uno senza lattosio)
50ml di panna vegetale
3 cucchiai di zucchero a velo
1 bacca di vaniglia
1 bustina e mezza di agar agar in polvere (da 1,5g)
2 kaki maturi
1 cucchiaio di miele

Preparazione:

Frullare finemente i biscotti e aggiungere le noci tritate e il burro fuso. Compattare bene questo composto  su un foglio di carta da forno all’interno di un anello da pasticceria (oppure in uno stampo a cerchio a apribile). Lasciar rassodare in frigo per un’oretta.
Nel frattempo lavorare il formaggio fresco con lo zucchero e aggiungere i semini della bacca di vaniglia. Scaldare la panna vegetale e sciogliere l’agar agar. Lasciare intiepidire e aggiungere il tutto al composto di formaggio. Mescolare bene. Foderare gli anelli di pasticceria con del nastro di acetato (se non lo avete potete usare la carta forno) e riempire con la crema di formaggio. Lasciare libero un bordo di mezzo centimetro e trasferire il tutto in frigorifero per un paio di ore.
Recuperare la polpa dei kaki, scaldare con il miele per qualche minuto poi passare al colino. Scioglierci bene l’altra mezza bustina di agar-agar e versare sulla crema di formaggio ormai rappreso. Rimettere al fresco per almeno un’ora. Prima di servire, togliere l’anello da pasticceria, l’acetato e decorare con qualche mandorla passate in un semplice caramello biondo.

caramello

Spesso il caramello viene visto come un pericolosissimo esercizio culinario che si trasforma in un disastro. In realtà basta prestare un po’ di attenzione: In un pentolino lasciare scaldare lo zucchero con un goccio di acqua (la proporzione è 2:1) senza mescolare finché non si forma il caramello, fermatelo al colore che preferite togliendolo dal fuoco. Versate su un foglio di carta forno oleato e lavorate velocemente. Fate attenzione perché il caramello è la cosa che brucia di più in assoluto. Ad ogni modo, basta farci la mano 😉

 

 

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