Trento e dintorni: tra mercatini di natale e itinerari enogastronomici

Trento mi è sempre piaciuta moltissimo, ho avuto occasione di visitarla più volte, soprattutto da quando mio fratello si è trasferito lì per lavoro.

Trovo che sia una città a misura d’uomo, ideale per vivere: né troppo piccola, né troppo grande, con tutti servizi necessari e le sue vie che non sono mai troppo affollate. Il festival delle bollicine, il film festival della Montagna, la squadra di pallavolo più forte d’Italia, un teatro ed un auditorium in cui vengono realizzati eventi, spesso legati all’enogastronomia. Tutto questo e molto altro ancora la rendono l’ideale per chi ama la tranquillità ma anche la vita culturale e piaceri della tavola.

L’ultima volta che sono stata qui è stato proprio in Dicembre quando, con la scusa del compleanno mio e di papà, io e la mia famiglia abbiamo trascorso un weekend molto piacevole all’insegna dei mercatini natalizi e di percorsi enogastronomici, in città ma anche nel resto della valle dei laghi. Ecco un po’ di appunti sparsi sulle cose da fare e da vedere e, ovviamente, sui posti dove mangiare e bere  😀

Prima di iniziare la visita della città lasciatemi spendere due parole sul soggiorno: io, come sempre, ho scelto Airbnb, questo appartamento è grazioso e curato, e la proprietaria non manca di lasciare un dolce fatto in casa ad ogni nuovo ospite. Noi siamo stati benissimo!roomPer iniziare la visita della città l’ideale è partire dal centro storico ed il suo cuore è la piazza del Duomo al cui centro sorge la Fontana del Nettuno. Il perimetro della piazza è delimitato a sud dalla cattedrale di San Vigilio, patrono della città, mentre a nord fanno bella mostra di sè gli affreschi cinquecenteschi delle case Cazuffi-Rella. Uno scorcio davvero suggestivo.

Tra la piazza del Duomo e la stazione dei treni sorge la chiesa di Santa Maria Maggiore, costruita nel quattordicesimo secolo. Poco distante si erge una delle numerosi torri della città, Torre Vanga, tra le più importanti e risalente al 1200: un tempo essa sorgeva sulle sponde del fiume Adige così come faceva, più a nord, torre Verde, prima che il corso del fiume venisse deviato per far spazio alla ferrovia.

Non distante da Torre Verde si stagliano le enormi mura del Castello del Buonconsiglio. Anch’esso eretto nel 1200, ha ospitato per secoli i principi vescovi della città ed ha subito diversi ampliamenti.

Tornando verso il centro storico, le antiche mura della città sono ben visibili da Piazza Fiera, dove si trovano i mercatini di Natale. Se siete di passaggio in città potrete dedicarvi al classico Giro al Sas per le vie pedonali del centro scoprendo alcuni splendidi palazzi.
trentoDurante il periodo di Natale nel centro storico della città, ci si emoziona con la musica dei concerti itineranti dei gruppi vocali e bandistici che accompagnano cittadini e turisti con brani che spaziano dai pezzi classici tedeschi del Natale a quelli popolari trentini: una serie di mini-concerti con le più belle melodie natalizie, all’insegna del canto popolare.

Più decentrato ed isolato sorge il Palazzo delle Albere. Questa struttura rinascimentale risalente al 1500 oggi ospita la sede di Trento del museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (MART). A fianco è stato costruito dall’architetto Renzo Piano l’ormai celebre MUSE che ospita il museo di Scienze naturali. Tra il museo e il fiume Adige è stata creata una bella area verde attraversata anche dalla ciclabile dell’Adige, un luogo ideale per un picnic nelle giornate primaverili.

Oltre il Ponte di San Lorenzo sul fiume Adige sorge la chiesa di Sant’Apollinare. Camminate per i vicoli retrostanti, nel quartiere di Piedicastello, e salite al Mausoleo di Cesare Battisti: avrete un suggestivo panorama su Trento.

Per concludere in bellezza l’esplorazione della città non c’è di meglio di un bel tour enogastronomico alla scoperta dei sapori trentini e dei vini locali. Il palazzo Roccabruna ospita la sede dell’enoteca provinciale del Trentino ed è spesso teatro di eventi e incontri. Potrete vagare tra la collezione di bottiglie di vini trentini per poi dedicarvi alla degustazione di un buon bicchiere e dei prodotti tipici della regione.

Per quante riguarda le trattorie tipiche consiglio l’Osteria Il Cappello un ambiente raffinato e una cucina ricercata ma rassicurante.
 Cucina a vista al piano terra, ideale per pranzi domenicali in famiglia oppure sotto antichi volti a botte al piano inferiore, perfetto per cene romantiche a lume di candela.
 In estate viene allestito un bellissimo giardino nella piazzetta pedonale antistante. Per quanto riguarda i piatti, da provare: mousse di baccalà su polenta bianca e anatra all’arancia con indivia belga. Anche gli amanti del dolce non rimarranno delusi, il semifreddo al torrone è delizioso. Io però tornerò per provare il tortino alle mele e salsa inglese che, purtroppo, era terminato!il cappelloSe vi trattenete qualche giorno vi consiglio di fare una passeggiata nella zona della Valle dei Laghi tra Santa Massenza e Castel Toblino. Il lago di Santa Massenza, che si trova nell’omonima frazione del comune di Vezzano, è nato dall’erosione glaciale. È collegato al Lago di Toblino da un canale sopra il quale passa la strada statale Gardesana e accoglie le acque del fiume Sarca e del Lago di Molveno per far funzionare la centrale idroelettrica di Santa Massenza. ll collegamento di questi due laghi offre ai visitatori un romantico panorama.

toblinoPer acquistare del vino di qualità a prezzi contenuti vi consiglio Cantina Toblino, locale con ampia scelta di prodotti certificati, selezionati in collaborazione con i vari produttori. La struttura è pensata per favorire la presentazione e la scelta del vino da abbinare ai piatti proposti, senza trascurare lo spazio riservato agli incontri guidati. Sono previste infatti visite, degustazioni e serate di presentazioni a tema con abbinamenti enogastronomici nelle quali è previsto il coinvolgimento del produttore stesso.

La conca mite di Santa Massenza è invece capitale della grappa, qui praticamente tutti gli abitanti producono la propria grappa. Per degustazioni speciali visitate la Distilleria Giovanni Poli: una piccola azienda a conduzione famigliare, dove la tradizione distillatoria è centenaria. Soltanto le vinacce migliori selezionate da un naso e da una mano esperta sono distillate artigianalmente con il tradizionale alambicco discontinuo a bagnomaria , così queste grappe si distinguono per fragranza e morbidezza.santa massenzaUltima menzione va all’Azienda Agricola Gino Pedrotti in zona Cavedine. L’azienda nasce all’inizio del secolo scorso con la vinificazione delle uve di terre locali al quale segue l’avvio della cantina e di una piccola osteria. Durante tutto l’anno, con pazienza ed attenzione, questa famiglia segue lo sviluppo della vite, intervenendo con particolari tecniche  al fine di ottenere uve “vere”, autentiche,  curate, che sappiano trasmettere al meglio le peculiarità del vitigno. L’azienda possiede la certificazione ICEA (Istituto per la certificazione etica e ambientale) per l’ impegno nel biologico ed il presidio Slow Food per preziosissimo Vin Santo che è possibile degustare con una fetta di torta con ricotta e amaretti! Un must in primavera è lo spazio all’aperto dove si può degustare vino in abbinamento a salumi e formaggi tipici con una vista spettacolare sui vigneti.

gino pedrottiLa valle dei laghi è una zona veramente ricca dal punto di vista enogastronomic0 ed è animata da festival e fiere in ogni momento dell’anno: a maggio si tiene il Film Festival della montagna, a giugno le Feste Vigiliane… io tornerò sicuramente in primavera! E voi, che aspettate?!!!

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