Una vellutata di carote…viola?!

Come dicevo nel post sulla spesa di Ottobre, in questo periodo sto comprando tantissima verdura. Le carote per esempio sono un ortaggio molto versatile e io le preparo sia come contorno che come ingrediente per arricchire il cous cous e soprattutto per le vellutate di verdura.

Forse voi lo sapevate già ma io ho da poco realizzato che di carote ne esistono di diversi colori e forme, non c’e n’è una uguale all’altra: ci sono quelle arancioni, quelle gialle e senti senti… quelle viola?!

Le carote viola? Fantascienza? No, e nemmeno cose transgeniche. In natura esiste un particolare tipo di carote dal colore viola, alcune sono addirittura quasi nere. Non si trovano tanto spesso tra i banchi dei supermercati eppure un tempo non era così. A quanto pare sono proprio queste e non quelle arancioni le prime “vere” carote conosciute e coltivate dall’uomo.

Secondo gli studiosi di botanica, le carote viola hanno origini orientali e sono antichissime, risalirebbero addirittura al 3000 a.c.. L’ortaggio sarebbe arrivato in Europa con gli Arabi solamente alla fine del Medioevo, insieme a un altro tipo di carota di colore giallo. A partire XII secolo si diffusero poi prima in Spagna, poi in Italia e infine in Francia, Germania, Gran Bretagna e Paesi Bassi. Sembra che proprio nei Paesi Bassi, nel XVI-XVII secolo, le fu donato quel suo caratteristico colore: gli olandesi, in onore della dinastia degli Orange, arrivarono, attraverso degli incroci, a cambiarne il colore fino a quel distintivo arancione che oggi noi tutti conosciamo. Proprio queste ultime presero il sopravvento sulle carote nere, più difficili da usare in cucina proprio per quel colore scuro che con la cottura in brodo finiva per tingere tutto il resto.

Ma da dove arriva Il colore violaceo di queste carote? Sembra sia dovuto alla presenza degli antociani, le sostanze chimiche responsabili della colorazione anche di altri ortaggi come il cavolo rosso, i mirtilli e le more.

Per quanto riguarda le sostanze nutritive le carote viola hanno le medesime proprietà delle carote arancioni: sono ricche di sali minerali, vitamine e betacarotene. Gli antociani inoltre, un’importante funzione antiossidante, utile a combattere i radicali liberi e l’invecchiamento dei tessuti, e coadiuvano la microcircolazione sanguigna.

Come dicevo prima è un ortaggio molto versatile che si presta a mille usi in cucina. Nelle cucine orientali come quella indiana o cinese vengono utilizzate molto spesse. Le carote viola possono essere preparate e consumate come le normali carote arancioni, in insalata, cotte al vapore o per preparare vellutate, hummus colorati o estratti e centrifugati.

Io qui vi propongo una vellutata di carote viola (quasi nere), patate, porro e brodo vegetale. Poi potete aggiungere della panna acida o uno yogurt magro. In ogni caso, qualunque varietà scegliate, le carote colorate rimangono un ortaggio eccezionale dal punto di vista nutritivo. Un’idea originale per portare un po’ di colore nei vostri piatti, ognuna con la sua personalità ;P

Ingredienti x 4 porzioni:

500g di carote viola
2 patate piccole
1 porro
qualche cucchiaio di olio di oliva
2 rametti di rosmarino
800ml di brodo vegetale
sale e pepe q.b.

Preparazione

In un tegame lasciate appassire a fuoco dolce il porro con l’olio di oliva. Aggiungete le carote viola, le patate tagliate a piccoli pezzi e il rosmarino. Fate saltare le verdure per qualche minuto per insaporirle. A questo punto iniziate ad aggiungere il brodo e proseguite la cottura. Aggiungete un mestolo di brodo alla volta man mano che le verdure lo assorbono. Quando le verdure saranno cotte (40-45 minuti) eliminate il rametto di rosmarino e frullate tutto con un mini pimer fino ad ottenere una consistenza cremosa. Se la crema dovesse risultare troppo densa potete aggiungere altro brodo a seconda della consistenza che volete ottenere. Aggiustate di sale e pepe e servite la vellutata di carote viola calda o tiepida accompagnata da una panna acida o uno yogurt magro.

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